Il maestro e la scoperta della propria forza interiore

 

IL MAESTRO E LA SCOPERTA DELLA PROPRIA FORZA INTERIORE

Per praticare lo yoga è necessario essere seguiti da un buon maestro, ovvero una persona preparata che ci capisca e che ci dia ogni giorno “qualcosa”, una persona con la quale ci sia empatia.

Infatti l’insegnate oltre ad avviarci alla pratica (asana, pranayama e canto), compatibile con le nostre capacità ed esigenze del momento, deve trasmettere. Come ogni maestro, di qualsiasi disciplina, egli è una guida.

Può succedere di dover provare numerose classi o lezioni individuali prima di trovare chi veramente fa al caso nostro.

Dal canto suo un bravo maestro ascolta, osserva e capisce anche le parole non dette, perché il corpo, il respiro e la voce di chi lo avvicina, dicono tanto.

Una volta trovata la giusta sintonia si comincia il cammino; il maestro dà al praticante gli strumenti che lo porteranno a raggiungere l’obbiettivo, ma la strada dovrà essere percorsa da chi pratica.

Si perché quegli strumenti di cui lo yogino dovrà fare uso sono quelli che ha dentro di se; la sua costanza nella pratica farà venire a galla ciò di cui ha veramente bisogno per migliorare la sua vita.

E’ per questo motivo che lo yoga diventa parte irrinunciabile della vita quotidiana; ogni giorno fermarsi per la pratica ci connette con noi stessi e ci cambia.

Nel prossimo articolo scopriremo come poter praticare quotidianamente, pur avendo a disposizione poco tempo in una vita frenetica e piena di moltissimi impegni.

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