Yoga in gravidanza

Quale condizione migliore per “adattare” la pratica, se non in gravidanza?

A partire dal IV mese è possibile per la futura mamma dedicarsi tempo per praticare in modo appropriato quelle asana così piacevoli per il suo corpo, imparando a controllare il respiro in previsione del momento del parto.

Ascoltare ed accettare il corpo che cambia, cercare sollievo dai disturbi dovuti all’aumento del peso ed alla minore mobilità.

Piccoli suggerimenti nel mio video

Benessere oltre le vacanze

Conservare il benessere che le vacanze ci hanno regalato potrebbe essere uno dei buoni propositi del rientro.

Se acciacchi, fastidi fisici, ansia e tensione ed ogni altro disturbo sono spariti durante le vacanze, sarebbe bello poterli tenere lontani anche ora, doppio ritorno in città.

Ecco il primo consiglio da mettere subito in pratica:

– usa le tue energie per fare ciò che devi, senza un eccessivo carico quotidiano, così da poter arrivare a fine giornata ancora un po’ carico. 

Facendo una lista di ciò che devi fare ti accorgerai di quelle che sono le priorità, dedicandoti meglio a ciò che effettivamente serve.

Cerca così di tenersi del tempo da parte per te stesso: non è uno spreco, ma una grande risorsa.

Anche 10 minuti al giorno da dedicarti sono sufficienti a regalarti benessere…ogni giorno, senza scuse. Sii geloso di quel tua spazio.

Nel prossimo articolo ti insegnerò ad usare il “tuo tempo” per migliorare la tua vita.

Buon rientro e tanto benessere a tutti!

Yoga per tutti

Yoga per tutti

OBESITA’ E SOVRAPPESO

Anche le persone che a causa del peso e della massa fisica fanno fatica a muoversi, possono fare yoga e ritrovare la consapevolezza e la mobilità del proprio corpo,  coordinando il movimento con il respiro possono raggiungere notevoli benefici fisici e psichici.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

MAL DI SCHIENA – COLLO

Il mal di schiena è un  problema molto diffuso e rende la vita quotidiana difficile, impedendo spesso anche i piccoli movimenti.

Sia che il problema sia dovuto a cattiva postura, tensione muscolare o problemi articolari, il movimento ed il respiro della pratica yogica aiutano ad alleviare il dolore, permettendo di ritrovare una migliore mobiltà  e condurre così una vita più piacevole.

La pratica studiata  per le persone con dolore, costante o occasionale alla schiena ed al collo troveranno beneficio non solo fisico ma anche mentale: vivere senza dolore fisico rende più rilassati.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

STRESS

Lo stress, causato da qualsiasi situazione o stile di vita, rende difficile la quotidianità ed i rapporti con le persone e si riflette sul corpo, causando danni sia fisici (tensione muscolare, tachicardia, ipertensione…) che psicologici (irritabilità, aggressività,  ansia e depressione nei casi più estremi).

Con la pratica yogica, lavorando sul movimento nel  respiro, la concentrazione ed il suono si allenta la tensione e si impara a tenere sotto controllo l’emotività, rilasciando le tensioni fisiche ed emotive che sorgono con lo stress.

Le tecniche di respirazione appropriate incidono sulla pressione arteriosa ed il controllo dell’emotività.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

INSONNIA

L’insonnia, temporanea o cronica priva del sonno notturno  e lascia un profondo senso di stanchezza, mentale e fisica, nonchè di irritabilità.

Qualunque sia la causa che provoca l’insonnia, un dolce movimento fisico accompagnato dal respiro aiuta a rilassare il corpo. Tecniche appropriate di concentrazione e visualizzazione possono aiutare a ritornare a dormire nelle ore notturne e concedere il giusto riposo di mente e corpo.

Con la pratica yogica, lavorando  nel  respiro, la concentrazione e la  visualizzazione si può trovare un notevole beneficio nel riappropriarsi del proprio sonno e riposo notturno.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

DEPRESSIONE

In condizione di depressione lo yoga può aiutare sotto più aspetti: la cura per se stessi, l’impegno di eseguire la pratica, l’ascolto del sé, del respiro, e del corpo.

Inoltre il movimento dolce ed il  respiro permettono di ritornare in contatto con se stessi ed ottenere un atteggiamento più fiducioso e di apertura nei confronti del mondo.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

IPERTENSIONE E CARDIOPATIE

Nei casi di problemi  cardio vascolari, cronici o saltuari,  la pratica dello yoga è basata sul respiro, e sul movimento che aiuta  a rilasciare le tensioni emotive, a controllare il respiro.

Con la pratica yogica, lavorando sul movimento nel  respiro, si aiuta la circolazione sanguigna, e si può mantenere sotto controllo in modo naturale la pressione arteriosa ed il battito cardiaco.

Infatti una pratica costante delle tecniche di respirazione appropriate e la pausa dal ritmo di vita quotidiano incidono sulla pressione arteriosa ed il controllo dell’emotività.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

RECUPERO POST OPERATORIO ED ONCOLOGICO

Accade spesso che dopo un’operazione, un trauma o alla fine di un decorso oncologico la parte del corpo danneggiata venga ignorata; la degenza è spesso motivo di immobilità fisica, nonchè di attesa e relativo stress che ne derivano.

Praticare lo yoga, con particolare attenzione e cura per la parte del corpo danneggiata, aiuta a rimettersi in movimento, riappropriarsi del proprio corpo e tornare ad ascoltarlo, dedicargli del tempo e dedicarsi del tempo.

Le tecniche di respirazione aiutano a liberarsi dello stress provocato della malattia/operazione, producendo notevole sollievo fisico e psicologico.

La pratica yogica non si sostituisce alla terapia medica, ma ne è un ottimo supporto.

YOGA PRE E POST GRAVIDANZA

L’attività fisica in gravidanza e subito dopo il parto i può essere difficile sia per il cambiamento fisico nella madre che per le accortezze il la nuova vita necessita.

Lo yoga pre e post natale si concentra su una pratica rilassante per le articolazioni , il movimento ed il controllo del pavimento pelvico.

Imparare ad ascoltare ed usare il respiro aiuta a rilassarsi, controllare ed evitare le tensioni, nonchè ad affrontare meglio il parto.

Gran parte della pratica si basa sul “restorative yoga” per permettere alla futura  mamma di ascoltare il proprio corpo che cambia, “fare spazio” per il piccolo sia fisicamente che mentalmente, ed alla neo mamma di rilassarsi e riposarsi, riappropriarsi del corpo  dopo mesi di continui cambiamenti, nonchè dedicarsi  del prezioso tempo.

Le donne in gravidanza e le puerpere possono praticare lo yoga dopo controllo e nulla osta medico.

Solidità e crescita attraverso lo yoga

Molti pensano che lo yoga sia una forma di esercizio fisico; lo è ma in minima parte; difatti al di là delle posizioni c’è un mondo di filosofia e stile di vita da esplorare e vivere.

Le energie dello yoga lo rendono molto efficace per migliorare la propria vita, ecco perché un bravo maestro può aiutare ad ascoltare ed usare le capacità e la forza che ognuno ha dentro di sé, per migliorare la propria consapevolezza e supportare sé stesso nel proprio sviluppo personale.

Dal canto suo un bravo yogino deve essere costante nella sua pratica personale e nel seguire le indicazioni del maestro per permettere che, col tempo e senza fretta, il cambiamento avvenga.
La tradizione del Vinyioga dei maestri Krishnamacharya e Desikachar lavora proprio con questo obbiettivo.

Che si tratti di pratica, respiro o meditazione, la costanza e la perseveranza sono fondamentali.
Come per costruire una casa si lavora quotidianamente ed ordinatamente, per innalzare dalle fondamenta al tetto, allo stesso modo dedicarsi alla cura di se stessi con gli strumenti dello yoga, ci permette di diventare una casa forte e stabile.

Una delle definizioni dello yoga è: “arrivare in un posto dove non si è mai stati prima”. Nel nostro esempio della casa può voler dire innalzare un nuovo piano e poi un altro ancora e cosi via, costruire un palazzo, un grattacielo o una torre senza porsi dei limiti ma cercando un obiettivo.

 

Il maestro e la scoperta della propria forza interiore

 

IL MAESTRO E LA SCOPERTA DELLA PROPRIA FORZA INTERIORE

Per praticare lo yoga è necessario essere seguiti da un buon maestro, ovvero una persona preparata che ci capisca e che ci dia ogni giorno “qualcosa”, una persona con la quale ci sia empatia.

Infatti l’insegnate oltre ad avviarci alla pratica (asana, pranayama e canto), compatibile con le nostre capacità ed esigenze del momento, deve trasmettere. Come ogni maestro, di qualsiasi disciplina, egli è una guida.

Può succedere di dover provare numerose classi o lezioni individuali prima di trovare chi veramente fa al caso nostro.

Dal canto suo un bravo maestro ascolta, osserva e capisce anche le parole non dette, perché il corpo, il respiro e la voce di chi lo avvicina, dicono tanto.

Una volta trovata la giusta sintonia si comincia il cammino; il maestro dà al praticante gli strumenti che lo porteranno a raggiungere l’obbiettivo, ma la strada dovrà essere percorsa da chi pratica.

Si perché quegli strumenti di cui lo yogino dovrà fare uso sono quelli che ha dentro di se; la sua costanza nella pratica farà venire a galla ciò di cui ha veramente bisogno per migliorare la sua vita.

E’ per questo motivo che lo yoga diventa parte irrinunciabile della vita quotidiana; ogni giorno fermarsi per la pratica ci connette con noi stessi e ci cambia.

Nel prossimo articolo scopriremo come poter praticare quotidianamente, pur avendo a disposizione poco tempo in una vita frenetica e piena di moltissimi impegni.