Il maestro e la scoperta della propria forza interiore

Per praticare lo yoga è necessario essere seguiti da un buon maestro, ovvero una persona preparata che ci capisca e che ci dia ogni giorno “qualcosa”, una persona con la quale ci sia empatia.

Infatti l’insegnate oltre ad avviarci alla pratica (asana, suono, pranayama), compatibile con le nostre capacità ed esigenze del momento, deve trasmettere. Come ogni maestro, di qualsiasi disciplina, egli è una guida.

Può succedere di dover provare numerose classi o lezioni individuali prima di trovare chi veramente fa al caso nostro.

Dal canto suo un bravo maestro ascolta, osserva e capisce anche le parole non  dette, perché il corpo, il respiro e la voce di chi lo avvicina, dicono tanto.

Una volta trovata la giusta sintonia si comincia il cammino; il maestro dà al praticante gli strumenti che lo porteranno a raggiungere l’obbiettivo, ma  la strada dovrà essere percorsa  da chi pratica.

Si perché quegli strumenti di cui lo yogino dovrà fare uso sono quelli che ha dentro di se; la sua costanza nella pratica farà venire a galla ciò di cui ha veramente bisogno per migliorare la sua vita.

E’ per questo motivo che lo yoga diventa parte irrinunciabile della vita quotidiana; ogni giorno fermarsi per la pratica ci connette con noi stessi e ci cambia.

 

Nel prossimo articolo scopriremo come poter praticare quotidianamente pur avendo a disposizione poco tempo in una vita frenetica e piena di moltissimi impegni.

 

Namastè

Barbara Gruich

Yoga Therapist